venerdì 5 giugno 2009

Costretti al voto

Ebbene andrò a votare. Ancora una volta andrò a votare. Accidenti a Colui-che-non-deve-essere-nominato che mi costringe a farlo. Accidenti A Franceschini che mi costringe a farlo e a tutti quelli che come lui parlano di "invito a compiere un dovere", perché verso questi maledetti io di doveri non ne ho. Anzi sono loro che ne avrebbero verso di me.
Andrò a votare perché se Voi-Sapete-Chi stravince, lunedì si autoincorona e trasferisce il letto al Quirinale.
Perché voglio dimostrare che esiste una sinistra che non sia logorroicamente ambigua e asservita come lo è il PD in nome della moderazione. Io voglio dimostrarmi per quel che sono anche se polemicamente. Forse non sono perfettamente in linea con chi ho deciso di votare, ma sono gli unici in cui riesco a riporre un pò di fiducia. Certo, voterò consapevole che il mio voto sarà utilissimo poichè andrà ad un cosidetto partito minore (che probabilmente non raggiungerà il quorum) e sarà un altro mattone sulla barricata dell'anti-bipolarismo.
Voglio mettere questo mattone e ricordarmi che l'ideologia è come la magia: esiste solo se ci credi.

1 commenti:

Blacky ha detto...

E noi ci crediamo....fools....ma ci crediamo....