domenica 25 ottobre 2009
Il senso dello Stato: oggi chi mi scopo?
La nostra estate è stata troppo lunga e problematica, tanto da impedirci di raccontare, sfogare e testimoniare sul blog. Al rientro da cotanta fatica è sconfortante constatare che se qualcosa è cambiato è stato in peggio. Non ho voglia di grandi introduzioni e vado dritta al punto: Marrazzo sei un bastardo! Perchè vedi, oltre a rovinare la vita a tua moglie e alle tue figlie= problema personale, mi spiace per loro; oltre ad esserti fatto ricattare= problema morale e penale; oltre a deludere i tuoi elettori= problema etico; TU ora sei un problema politico. Ed è questo che mi fa incazzare. E' il fatto che non c'è più senso del dovere, senso del partito, senso dello Stato. Qui non c'è più la distinzione tra buon governo e cattivo governo. Sono le "debolezze private" che ormai fanno la differenza. Ed è ormai impossibile non generalizzare. La nostra classe politica è marcia: viziata e viziosa, menefreghista e arrogante. La Prima Repubblica il fango lo sapeva gestire. Quando tutto mancava c'erano uomini con un alto senso delle Istituzioni, allevati in seno alla costruzione di una democrazia difficile ma desiserata. Cosa abbiamo oggi? Il Paese è in mano a gente che la mattina si alza pensando "vediamo oggi chi mi posso scopare" che tutto il resto viene dopo, anche il popolo che mi ha eletto. Sì, è questo quello che mi fa incazzare. Questa mancanza di rispetto per il proprio mandato. Soprattutto in un momento di crisi morale, culturale ed economica come questo. Signor Marrazzo, lei proprio non ci voleva. Così come non ci volevano i Bassolino, i Mastella le Binetti e i Veltroni. Ma tutta 'sta gente, che ci sta a fare a sinistra? Ma tutta 'sta gente perchè non se ne va a spicconare in miniera? Basta con gli allargamenti, gli abbracci, i benvenuto. Basta con queste alleanze di merda! Noi vogliamo un partito SOCIALISTA dei lavoratori per i lavoratori, fatto di gente seria, leale e capace. Vogliamo numeri e contenuti nei vostri discorsi elettorali. Vogliamo proposte e promesse e vogliamo che queste siano mantenute. Noi vogliamo che a far la politica siano i Politici.
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