martedì 26 gennaio 2010

Nichi Vendola correndo sulla Rete sconfigge la Seconda Repubblica.

Il lavoro, il secondo lavoro, il bambino, la casa, mia madre, mio nonno e il mio compagno lontano. Ci sono volte che il tempo non basta mai. Ce ne sono altre che ti fermi a goderne, fermandolo esattamente lì dove ti piace. Io l'ho fermato alla vittoria di Nichi Vendola alle primarie. Ho prima di tutto allontanato gli spiriti maligni del disfattismo: é uguale agli altri, gli interessa solo la poltrona, hai visto Obama? Lui è pure peggio.
CHISSENEFREGA, non li ascolto.
Subito dopo mi sono un po' documentata: numeri, percentuali, l'onorario del gastroenterologo di D'Alema.
Ho guardato qualche video, ho letto alcuni articoli. Ha anche pianto Nichi. Perché Nichi piange.
Infine ho fatto l'elenco dei pro e dei contro e lì si che mi sono crogiolata nel piacere.
Nichi Vendola ha vinto pro:
la sinistra di sinistra; la democrazia partecipativa; internet; il radicalismo ideologico; le pezze al culo; la narrazione.
Se vi sembra poco, vuol dire che appartenete alla fetta rancida e ammuffita che è purtroppo gran parte della torta Italia.
Chi invece questi pro le condivide e li apprezza, può anche sollazzarsi pensando ai contro.
Nichi Vendola ha vinto contro:
La sinistra s-fascista, dei quadri staliniani tutta inciuci e viscidume; l'oligarchia decisionista; gli spot elettorali; il moderatismo buonista e quindi fancazzista; il Denaro; il diktat.
E ancora e meglio, ha vinto contro i colleghi di merende Berlusconi e D'Alema. E ha vinto anche contro Casini che con i suoi 4% Cuffaro e Emanuele Filiberto di Savoia crede di poter dettare le non regole del gioco in Parlamento.
Vendola, come Obama figlio della Rete, ha sconfitto la Seconda Repubblica e l'ha fatto senza sventolare la bandiera della Prima.
Ora bisogna affrontare il primo compito: mandali a casa Nichi, che è tempo di parlare di noi che di rancido e ammuffito non ne possiamo più.

5 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Con Vendola ha vinto anche la gente che ha scelto di decidere senza ascoltare direttive di partito ma decidendo di votare chi vuole davvero provare a fare le cose seriamente.

Tonks ha detto...

Io preferirei di gran lunga che il centro sinistra evitasse di scannarsi e farsi "dispettucci" mentre gli altri gongolano sulle poltrone.

little prince ha detto...

La partita in Puglia penso sia tutta da giocare..è chiaro che se la situazione candidati rimane quella attuale Vendola stravince,ma secondo me qualcosa cambia, staremo a vedere..

Sama ha detto...

@Rockpoeta: E quindi conferma che il bipartitismo che toglie la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare è una gran cagata.
@Tonks: io preferirei una sinistra senza centro e senza dispetti. E sopratutto senza D'Alema :)
@Littleprince: Le elezioni amministartive certo saranno altro. Per me è comunque importante l'affermazione di questa voglia di una sinistra nuova.

Pino Amoruso ha detto...

E' un periodo in cui ho poco tempo da dedicare al blog. Passo a leggervi appena posso e spesso non lascio commenti; così facendo recupero tempo e visito altri blog amici.
Buon fine settimana :)