Caro Nichi,
sento il dovere di prendermi la confidenza di chiamarti così. E’ un dovere che nasce dall’emergenza di trovare la mia guida e la mia Sinistra. E’ inutile fingere bisogni diversi, io ho bisogno del mio Leader. Per anni hanno mortificato le aspirazioni della mia generazione: non esistono ideali ma solo poteri forti; tanto sono tutti collusi e corrotti e pensano alle loro tasche; guardate il vostro orticello altrimenti vi prendiamo anche quello. Produci, consuma, crepa in silenzio. Gli abbiamo creduto finendo con l’accettare la precarietà dello studio, poi del lavoro e quindi della vita. E che dire della Famiglia? Usata dai più come maschera , priva di compassione, produce e si nutre di paura. E noi siamo talmente oscurati da temere tutto eccetto la radice cannibale del male. I queruli del partito cattolico ancora si appellano ai valori cristiani rinnegandoli con la lussuria per poi fingersi teorici della morale. La Lega omofoba usa la solidarietà per sobillare animi infelici e frustrati e creare eserciti di rabbia, fittizia al punto da diventare rassegnazione. E a suggello di questa vergogna, la non-cultura della televisione azzerante ha ormai assediato anche le oasi di tradizione endogamica che anziché aprirsi al mondo si sono aperte al cavo degli ammiccamenti e degli ancheggiamenti , del tradimento istituzionalizzato, della bugia come unica realtà possibile, del televoto come preferenza elettorale. E dov’era la Sinistra mentre accadeva tutto ciò? Non era forse impegnata a dividersi e lacerarsi le vesti? Un pezzetto ciascuno per una separazione consensuale, così da sembrare civili. Invece era solo debolezza. Perché quando i rapporti sono forti, si imbocca insieme la strada per risolvere i problemi, non ci si lascia alla prima curva così occhio non vede e cuore non duole. Sempre presumendo che il rapporto fosse nato perché si guardava insieme lo stesso orizzonte. Ma io sono ottimista e voglio credere che l’orizzonte fosse lo stesso e lo sia ancora adesso. Voglio credere che sia tramontata l’era dei quadri che ignoravano la minoranza interna e mistificavano l’opposizione dei movimenti. E che invece sia giunto il tempo degli operai che riprendono coscienza e dei precari che se ne costruiscano una; degli insegnanti che si riprendano la scuola e degli studenti che si riprendano il sapere; della gioia di avere la Propria famiglia, degli anziani che non si sentano più abbandonati e dei bimbi che non si sentano più maltrattati. Voglio credere che sia finita la guerra contro Berlusconi e che riprendano le battaglie contro l’egemonia che egli rappresenta. Voglio credere nella possibilità di un mondo migliore senza dovermi sentire ridicola e retrograda. Voglio credere nella speranza di mia madre piagata da una vita infame che ha bisogno anche lei di tornare ai suoi libri e alla sua musica. Ho bisogno di credere nella forza dirompente della diversità che tolga le bende di tristezza dell’omogeneità agli occhi di chi ancora riesce a vedere. Voglio credere all’impegno intellettuale e culturale che per anni è stato costretto nel cantuccio del superficiale per paura che mostrasse l’essenziale. Voglio credere che se oggi Pasolini e Flaiano hanno ancora da dirci verità diverse e che noi ci ritroviamo in entrambe, significa che la Sinistra vera, unita, di tutti e per tutti è possibile. Tocca a te prenderci per mano.
Con affetto militante, una compagna.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
4 commenti:
nichi come dicevamo di là su oknotizie potrebbe riunire tutta la sinistra rimasta
ciao
Rosy
noi stiamo qui su la conoscenza rende liberi http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/
Strabenvenuta Rosy. E' proprio giunto il tempo di rendere la Rete più militante
"Produci, consuma, crepa in silenzio", di questi tempi forse è più appropriato
"Consuma, crepa, indebitati per pagare il funerale". bacio
@ Tonks: di funerale non se ne parla proprio. E chi se lo puòpermettere?!
Posta un commento