domenica 11 aprile 2010

Apocalisse

La Fede Cristiana come quella delle altre religioni monoteiste si fonda su una Rivelazione, un mistero svelato; e sulla Redenzione, un sommo sacrificio per la Salvezza. E' sufficiente enunciare questi principi per iniziare a sentirsi proiettati in un'aurea spirituale ed elevarsi verso il trascendente. I meritevoli lo sanno e continuano il cammino e tra loro gli eletti raggiungono l'Estasi. I più si accontentano di acquisire la tradizione e credono nel momento del bisogno per screditare nel momento di sconforto. Gli scettici lottano la credulità altrui per sconfiggere l'incredulità propria e in base all'esperienza ne traggono conclusioni. Solo i beceri e gli indegni però non riconoscono il male. Nella religione come nella vita, davanti al male non c'è Fede che distingua il credente dall'agnostico o dall'ateo. Anzi, proprio il credente dovrebbe essere più pronto del non credente a riconoscerlo, combatterlo ed estirparlo, perché è constantemente avvisato. E' avvisato dalla Rivelazione che gli dice: solo ora sei degno che io sveli i miei Misteri; e dalla Redenzione, per cui Dio sacrifica il proprio Figlio per salvare l'Uomo. E' avvisato perché Rivelazione e Redenzione sono sinonimi e concretizzazione di Apocalisse. Questa parola che letteralmente significa "scoperta", diventa d'uso corrente "fine del mondo". Sembra quasi che il messaggio divino parta dalla Rivelazione, porti la Redenzione e termini con l'Apocalisse e non come conseguenza ma come una dentro l'altra. Una e Trina. Dunque non Elevazione, ma Inizio e Fine. Come la vita: l'uomo nasce e muore. Perché allora ostinarsi a farci credere in una linea retta verso l'Infinito quando la vita è un cerchio? Non sarà certo questa domanda a minare le certezze del fedele probo e virtuoso.
Allo stesso però vorrei anche chiedere: qual è il tuo primo dovere?
Servire Dio?
E come?
Riconoscendo il Bene dal Male per sconfiggere il Diavolo e far trionfare la Gloria di Dio.
E qual è il Male più grande?
Forse non vuole rispondere o forse non lo sa.
Io invece lo so e gli chiedo: Il male più grande da vedere, riconoscere e combattere non è la violenza sugli innocenti?
Ora anche lo sa e si ricorda che Dio glielo ha già rivelato e se il sacrificio non è bastato, non può che punirlo. Se poi a non vedere, a non riconoscere e a non combattere il male è il Capo dei fedeli, la punizione non può che essere esemplare. La Chiesa può nascondersi davanti ad un crimine e anche davanti alle prove del crimine. Non può però nascondersi di fronte a se stessa. Per questo verrà l'Apocalisse. E sarà la fine del mondo della Fede. La fine del mondo della Chiesa. La fine del mondo del Papato. Invece l'Uomo vivrà. Anche dopo il 21.12.2012.

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