domenica 18 aprile 2010
SONO LIBERI!
Sono liberi. Liberi di tornare a respirare, di tornare al loro amato lavoro di scienza e devozione al servizio dell'altro, di vedere ancora le strade afghane di polvere e incertezza. Sono liberi di pensare ai bambini che hanno curato e a quelli che dovranno guarire. Sono liberi di chiamare a casa e riascoltare le voci care e avere la possibilità di dire: "Ci vediamo presto". Sono liberi di fare ritorno in un Paese scisso nelle coscienze e nelle convinzioni: una metà tira il pollice su, l'altra lo gira giù. Come è brutto questo Paese che spera di potersi vergognare! Questo Paese che da tempo crede che la solidarietà sia stoltezza e il denaro l'unico fine. Questo Paese che si endogamizza dietro lo spauracchio del rosso che mangia i bambini e declama ignoranza e bigottismo perché ha troppa paura di guardare oltre la siepe. Lo stesso Paese che ha tanto sperato che fosse tutto vero, che gettassero la chiave per sempre e che l'episodio fosse esemplare. Questo Paese ha però un'altra faccia che parla di fiducia, di futuro, di umanità. E' anche un Paese che riempie le piazze per gridare "Liberi subito". E' anche un Paese che riconosce che gli unici eroi di guerra sono gli operatori di pace. E' anche un Paese che crede in un mondo migliore e continua a lottare contro la violenza, la prepotenza, la crudeltà. E contro la disillusione. Ben ritrovati e buona libertà a tutti.
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1 commenti:
Sono liberi e questo é positivo ma non dobbiamo cmq dimenticare il tentativo di screditare Emergency che é stato messo in atto e di come l'esecutivo italiano abbia di fatto cercato di appoggiarlo.
Su questo ci si deve riflettere molto attentamente e valutare (soprattutto Emergency) capire quali contromisure adottare per il futuro.
PS: ok per la tua proposta ma mandami una mail (la trovi sul mio profilo) per spiegarmi meglio in cosa consiste e come funziona il tutto :-)))
Daniele
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